L'AMBIGUA STORIA DI UN BICCHIERE DI MERLOT

 

Commedia in un atto unico di Fernando Coratelli

 

Regia di Luca Busnengo

 

Ruolo: Giulia, l'avvocato

 

Prod. Onion Square  - con il sostegno del Comune di Milano

 

PREMIO FERSEN 2014 ALLA REGIA

 

 

Una cena tra quattro vecchi amici, un merlo parlante, una rarissima bottiglia di Merlot. Sarebbe dovuta essere una piacevole serata, ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta... L'ambigua storia di un bicchiere di Merlot è un gioco di coppie che scoppiano, metafora della crisi che investe l’uomo e la donna quando il vincolo matrimoniale si trasforma in un intrico, un nodo che nessun pettine riesce a sciogliere, e allora diventa inevitabile un taglio radicale. L’ambiguità è la protagonista assoluta di una vicenda in cui il merlo, nuovo agnello sacrificale, fa da specchio ai quattro protagonisti, ai loro rancori, ai loro desideri più nascosti, alle loro paure, alle loro fragilità e alle loro nevrosi. Uno specchio dei tempi dove a farne le spese è la verità: mal celata, maltrattata e frammentata.

Andata in scena per la prima volta alla Fabbrica del Vapore (Milano) con il patrocinio del Comune di Milano il 12-13-14 dicembre 2013, con la regia di Luca Busnengo è stato insignito del Premio Fersen alla Regia 2014.

 

SINOSSI
Fabrizio, in stato di shock, si reca da Giulia, il suo avvocato, per raccontarle l'assurda vicenda che gli è capitata la sera prima. La moglie Nadia, nel bel mezzo di una cena con Paolo e Fiorella, amici di vecchi data, è scappata con Paolo, portando via con sé una rarissima bottiglia di Merlot e Aishwarya, detta Aisha, l'adorato merlo di Fabrizio.
Mentre Fabrizio rivive la turbolenta fine del suo matrimonio, Giulia, vittima di gravi ma al contempo esilaranti vuoti di memoria, ascolta, medita e cerca di riportare alla ragione l’amico-assistito in un serrato e farsesco tam-tam di botta e risposta.

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