TUTTI QUANTI VOGLION FARE IL RE

Corto teatrale  

 

liberamente...molto liberamente tratto da "Hop Frog"

di E.A.Poe

 

di e con Antonello Antinolfi e Sara Paganelli

 

Aiuto regia Elisabetta Craveri

 

Prod. MateriePrime Teatro

 

Si ringrazia Paolo Trotti

 

 

 

Dove finiscono i sogni irrealizzati? A quali torture sono sottoposti?

Ci sono fili che seguono traiettorie invisibili. Tele di ragno, segni del futuro. Aracnomanzie.

La storia di un buffone, di una regina e della sua noia, dei loro sogni, degli incubi, della fuga da un mondo grottesco, ironico, crudele. “C'era una volta un re.....c'era una volta un re e una regina...c'era una volta un re, una regina ...ed un albero di pipistrelli...”

 

Un racconto strampalato, ma il tanto che basta per sottrarsi alle torture quotidiane, subìte come un gioco reiterato messo in piedi da chissà quanto tempo. Il tentativo di entrambi, regina e buffone, di uscire dalla prigione che li rende schiavi e li porta ad inseguire il proprio sogno covato e che si manifesta per accendere illusioni o per spegnerle definitivamente. Un sogno travestito, un sogno muto, che finisce dove finisce la paura del vuoto.
Liberamente...molto liberamente tratto da un racconto di Edgar Allan Poe, cercando tra le sue atmosfere con “senso di irresponsabilità”.
Lo spettacolo ha debuttato nella rassegna "Teatro ravvicinato" 2011 dell'ArciTeatro C.Simonetta di Milano.

1/1