MA NON PARLIAMO DI ME 

 

di e con Sara Paganelli

 

consulenza artistica Monica Bonomi

 

scenografia Pietro Armuzzi

 

Prod. MateriePrime Teatro

 

 

UNA STORIA DIVERTENTE E DELICATA SUL RAPPORTO MADRE - FIGLIA. A VOLTE E' MOLTO DIFFICILE LASCIAR ANDARE

I FIGLI PER LA PROPRIA STRADA. SOPRATTUTTO, SE SI E' DEDICATA LORO LA VITA...

 

In una sala d'attesa, Elena aspetta che la figlia finisca un provino con un importante regista di cinema.

Il loro è un rapporto viscerale: da tutta la vita Elena si occupa di Susi e della sua felicità e su di lei ha proiettato le sue

ambizioni irrealizzate.

Il tempo sembra non passare e la donna inizia una lunga confessione al pubblico su come sono arrivate fino a quel momento.

Nelle sue parole prendono vita la figlia, il marito intransigente e tutti i personaggi incontrati nel loro cammino.

Tra un aneddoto e l'altro, la donna riporta sempre il discorso su di sé, su quello che avrebbe voluto o potuto fare, ma che non ha

fatto. Nel trasporto del racconto, dentro il quale la figlia cresce attraverso le vicende che la madre narra, in qualche modo anche la

madre prende coscienza di una propria maturità interiore, al punto tale da comprendere che non è mai troppo tardi per

ricominciare una nuova vita.

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